Rischio che si manifestino attacchi di panico - Anti ansia e stress

Rischio che si manifestino attacchi di panico

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Questo valore indica quanto la tua situazione attuale di ansia e stress potrebbe favorire l’insorgere di attacchi di panico. Ho escluso le cause organiche come ad esempio una maggiore sensibilità percettiva ai lievi mutamenti ambientali. (E’ dimostrato ad esempio che una carenza di ossigeno nell’aria può scatenare attacchi di panico in alcuni soggetti predisposti). Si tratta di un valore basato sulle tue percezioni di stress e ansia. L’attacco di panico o un episodio di forte ansia, si scatena perché viene percepita una minaccia insostenibile. Sarebbe più corretto definirla UNA SITUAZIONE SENZA VIA DI SCAMPO. Tutto ciò che la tua mente identifica come situazione senza via di scampo potenzialmente può innescare un attacco. Il problema è che l’identificazione non avviene a livello razionale. Si tratta per lo più di condizionamenti e associazioni assorbiti nel corso degli anni.
A far scattare un attacco di panico può essere anche un solo pensiero che attraversa la mente all’improvviso e di cui a malapena ci si accorge, un pensiero inconsapevole. Un pensiero collegato a qualcosa che nel profondo giudichiamo insostenibile, insopportabile, inaccettabile. Questa insostenibilità, un volta scattato l’allareme, si “sfoga” poi a livello fisico con l’attacco di panico oppure con la comparsa di qualche disturbo fisico a volte anche grave. Per evitare che questo accada occorre agire non tanto sul pensiero che stimola l’attacco ma sull’accettazione di quella zona oscura che riteniamo pericolosa da affrontare. Finchè resta nascosta la tua mente la crederà letale. Cerchèrà di distrarti con fobie e paure che hanno il solo scopo di sabotare la volontà nascosta di una parte di te. Quella parte che hai paura di ascoltare, di ammettere.
Perchè per scatenare un attacco di panico c’è bisogno che in te ci siano due volontà contrarie. Una che vuole fare qualcosa,  e un’altra che ne è spaventata a morte (paura di perdere il controllo, di essere crudeli, di impazzire, oppure trovare quel desiderio inaccettabile per motivi morali o per valori che hai acquisito da ambiente o famiglia). Se riesci a capire qual’è la cosa spaventosa e inaccettabile, potrai ridimensionare tutto, rendendoti conto che fa parte del tuo sentire di essere umano.

Come prima cosa occorre cercare di fare chiarezza su chi siamo e cosa vogliamo o non vogliamo. Sbarazzarci della maschera con cui ci identifichiamo e cominciare ad essere più consapevoli delle nostre vere inclinazioni.

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ESERCIZIO DI INTROSPEZIONE IN 3 GIORNI

Ora ti sarà richiesta la massima sincerità con te stesso. Preparati a scavare nei tuoi sentimenti e accettare senza giudicare, tutto quello che emergerà.

1 – Trova un posto tranquillo in cui nessuno possa disturbarti per almeno una mezzora. Fai in modo che ci sia la giusta temperatura, vesti abiti comodi e procurati carta e penna. Rilassati, siediti e fai tre respiri profondi immaginando mentre espiri di buttar fuori anche tensioni e preoccupazioni.

Focalizza l’attenzione sulle persone che ti sono più vicine. Genitori, fratelli, compagno, figli, colleghi di lavoro, amici, parenti, ecc. Pensa a uno di loro. Aspetta che sia la mente a scegliere su chi mettere l’attenzione. Questo avviene cercando di mantenere il pesiero su un’idea generica di persone a te vicine, senza immaginare con la mente una persona in particolare. Mantenendo il pensiero concentrato prima o poi spontaneamente ti verrà da focalizzarti su una persona in particolare.
Ora pensa solo a questa persona senza giudicare. Immaginala davanti a te e fai attenzione a tutte le sensazioni che sorgono in te. Tutti gli stati d’animo anche se in contrasto tra loro. Amore, irritazione, disagio, complicità, affetto, rabbia, ecc. Prendine nota sul foglietto. Resta concentrato sull’immagine della persona.

Da questo elenco di emozioni scegline 5. Le più forti. Per ogniuna di queste 5, pensa ad un episodio con quella persona, un ricordo in cui ti sei sentito quel modo. Annotalo genericamente sul foglietto, senza descrivere tutta la scena, ma come se dovessi apporre un titolo, un’etichetta. Fai attenzione a non indugiare troppo sul ricordo, perderesti solo tempo. Una volta individuato il ricordo, annotalo e vai oltre. Richiama alla mente un’altra situazione con quella persona che ti abbia fatto sentire in quello stesso modo.  Ogni emozione è collegata a più ricordi. Annota tutti i ricordi che ti suscitano la stessa emozione e poi passa all’emozione successiva.

2 – Il secondo giorno prendi un nuovo foglietto e annota 5 qualità di quella persona e 5 difetti. Se te ne vengono in mente molti di più scrivi solo i 5 che per te sono più importanti che ti danno più fastidio o di cui sei più attratto nel caso delle qualità. Fai una selezione.

3 – Confronta. Il terzo giorno prendi i due foglietti, quello con le emozioni dei ricordi e quello dei pregi e difetti della persona scelta e trova i collegamenti. Le emozioni dei ricordi hanno connessioni con le emozioni che ti suscitano i pregi o i difetti di quella persona. Trovale. Facendo questo potrai notare collegamenti che hai sempre cercato di non vedere ma che hanno comunque sempre influenzato le tue reazioni a certe situazioni, il tuo comportamento e il tuo modo di gestire le emozioni. Diventarne consapevole servirà a non subirne più i condizionamenti.

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