Riequilibrio emotivo - Anti ansia e stress

Riequilibrio emotivo

Il riequilibrio emotivo in tre passi è una tecnica che vi permette di vivere le emozioni per quello sono: energia mentale.

Le emozioni, ci fanno sentire vivi, ci rendono umani. Ci avvisano se c’è qualcosa che non va anche quando la ragione non se ne accorge. Guidano l’intuito. Sono le emozioni ad avere più peso nelle decisioni che prendiamo.

Ci sono persone che sono più sensibili all’emotività o che lo diventano in determinati periodi della loro vita. Possono esserci cause diverse. Ad esempio un avvenimento stressante oppure un periodo di maggiore apertura mentale che rende più partecipi alla vita, ma anche più sensibili. A volte ci ritroviamo a vivere una serie di continui alti e bassi. Altre volte l’intensità di un’emozione è troppo forte e facciamo di tutto per reprimerla. Questo provoca un blocco emotivo.
L’energia non fluisce e non viene espressa. Alla lunga questa energia repressa si accumula e può trovare uno sbocco nelle più disparate malattie. Può generare comportamenti compulsivi oppure farci esplodere all’improvviso con atti totalmente fuori controllo.

Il benessere emotivo è importante e significa vivere con equilibrio. Accettare le emozioni e ciò che ci comunicano ci permette poi di lasciarle andare. Essere consapevoli di ciò che proviamo, ci rende liberi.

L’esercizio di riequilibrio emotivo ci aiuta a mettere in contatto la nostra parte razionale con la sfera emotiva. Ci aiuta a conoscerla, a comprenderla. Comprensione significa consapevolezza. Chi è consapevole di qualcosa non ne subisce l’influenza.

I tre passi del riequilibrio emotivo:
  1. Ascolta
  2. Contatta
  3. Ringrazia

Vediamoli nel dettaglio.

Ascolta.

Trova un posto tranquillo dove poterti isolare per 30 minuti senza venire disturbato. L’esercizio può durare molto meno ma l’importante è che tu non venga interotto.
Siedi con la schiena dritta ma non rigida.
Chiudi gli occhi.
Respira profondamente tre volte cercando di espellere, ad ogni respiro, tutta la tensione.
Rilassati e ascolta.
Ascoltati.
Trova l’emozione più forte che stai provando in questo momento.
Ascoltala, sentila.
Cerca di analizzare quali sensazioni fisiche ti provoca.
Cerca di capire dove si trova.
Dove si trova la sensazione che stai provando? Da dove viene?
Concentrati su di essa e cerca di aumentarne l’intensità.
Immagina che prenda forma, che diventi qualcosa di visibile.
Non temere di usare l’immaginazione. Dai una forma alla sensazione che hai isolato ed osservala per un po’.
Immagina ora di spostarla fuori dal tuo corpo davanti a te, di fronte a te. Faccia a faccia.
Guardala negli occhi, o in qualsiasi cosa tu abbia immaginato che potrebbe corrispondere a due occhi.
Resta così finchè non ti sentirai a tuo agio.

Contatta.

Sei faccia a faccia con la forma immaginaria della tua emozione.
Ora parlaci.
Chiedile chi è e attendi che una risposta sorga nella tua mente.
Se non viene, attendi.
Potresti dover ripetere l’asercizio per qualche giorno prima di ricevere una risposta.
In tal caso passa alla parte successiva (ringrazia) fiducioso che prima o poi in qualche modo avrai le risposte che cerchi.
Dopo aver chiesto chi è, chiedi cosa vuole da te.
Attendi che la risposta sorga in te.
Poi chiedi perchè vuole questo da te.
Attendi la risposta.

Ringrazia.

Ringrazia la creazione immaginaria, sentiti colmo di gratitudine e inondala di affetto.
Sii consapevole, pensa al fatto che si tratta di una parte di te.
Fai sorgere in te del sincero affetto per questa manifestazione di consapevolezza e mandaglielo come fosse una luce che l’avvolge.
Immagina la creatura dissolversi felice nella luce.

Se non riesci subito a completare l’esercizio, non preoccuparti, può succedere. Non fissarti sui particolari e usa l’immaginazione. I benefici di questo esercizio sono praticamente immediati. Anche se non sorgono risposte, la tua mente ha stabilito un contatto che agirà a livello inconscio sbloccando l’emotività in un flusso stabile di energia.

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