Il contagio da stress sul lavoro. - Anti ansia e stress

Il contagio da stress sul lavoro.

In realtà  lo stress è sempre tendenzialmente contagioso. Nell’ambiente di lavoro, oltre a propagarsi facilmente, può essere anche molto dannoso, perchè abbiamo la mente impegnata a fare qualcos’altro, cioè a lavorare. Quando non siamo del tutto vigili e attenti a qualcosa, è più facile venirne influenzati ad un livello più profondo. L’ipnosi funziona anche in base a questo principio.

Quando lavoriamo con altre persone ci adattiamo al loro umore e al loro ritmo, perchè le persone che lavorano insieme tendono ad allineare le proprie risposte fisiologiche a quelle del gruppo. Questo provoca il cosiddetto stress di seconda mano, o stress acquisito.

Come contrastarlo:

Diventando consapevoli di questo meccanismo è possibile agire sugli individui che fomentano e trainano la situazione di stress. Spesso non sono consapevoli di esserlo e informandoli si ottiene già un buon risultato.

Occorre capire cosa provoca in loro le reazioni eccessive che portano allo stress collettivo. A volte si tratta di problemi di comunicazione: non si sentono capiti o non ricevono istruzioni complete. Altre volte si sentono schiacciati dalle aspettative troppo alte nei loro confronti o si trovano in situazioni che hanno paura di non poter affrontare. Cambiando l’atteggiamento del gruppo nei loro confronti si possono ottenere miracoli! Un collega insicuro diviene arrogante e stressante. Cercando di migliorare la comunicazione e cercando di essere più rassicuranti nei suoi confronti potrebbe, con il tempo, diventare un’altra persona.

Se il soggetto che porta stress è il capo, la situazione va trattata diversamente. A meno che non abbiate un’ottimo rapporto con lui, è improbabile che riusciate a dire ad un capo ansioso e stressato che lui  è un capo ansioso e stressato, senza brutte conseguenze. Potete però bloccare la propagazione dello stress al resto del gruppo. Cercate di essere più chiari possibile nelle comunicazioni con lui, in modo da avere un chiaro e reale quadro delle varie situazioni invece di aderire ai suoi punti di vista ansiogeni.
Cercate di creare delle regole per le questioni organizzative in modo da non avere conflitti e gelosie su questioni di routine. Ad esempio se il capo ansioso dice che vuole il lavoro “x” finito entro oggi, senza specificare di chi è la responsabilità di portarlo a termine,  voi dovete già sapere a chi spetta farlo in base alle regole che, insieme al vostro gruppo di lavoro, avrete deciso in precedenza per situazioni simili a questa.
Non fatevi contagiare, siate vigili. Non appena vi rendete conto di sentirvi stressati fate subito un bel respiro e rimandate l’ansia al mittente. I problemi emotivi  del vostro capo non sono i vostri e anche se siete parte dell’azienda non è giusto che dobbiate prendere in carico lo stress del vostro capo. Premesso che il gruppo influenza l’umore del singolo. Se tutti riuscirete a mantenervi relativamente calmi potreste influenzare positivamente voi il vostro capo e ridurre il suo livello di stress.

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